SAPEVA CHE LA COLLABORAZIONE RADDOPPIA O TRIPLICA LA PROBABILITÀ DI VENDITA DEL SUO IMMOBILE?

Grazie al fatto che l’attività di compravendita resiste alla tendenza di mercato, mantenendosi dinamica, la Mediazione Immobiliare continua a vivere momenti molto positivi.

 

Sono sempre di più le persone che ricorrono ai servizi di un professionista che li assiste nella vendita della propria casa, ed è probabile che, nei prossimi tempi, l’aiuto di un Agente Immobiliare sarà sempre più utile, data l’ipotesi di un riaggiustamento del mercato e la prospettiva di avere sempre meno tempo disponibile nelle nostre vite per funzioni che possono essere delegate a chi le svolga in modo più efficace.

 

Ma lei, come può scegliere? Sono innumerevoli le società che operano nel mercato italiano e sono ancora di più gli Agenti Immobiliari che offrono un determinato livello di servizio che a un primo impatto può sembrare uguale a tanti altri ma, se osservato da vicino, possiede molte differenze. Una tra queste è il servizio della collaborazione, un fattore di differenziazione molto importante per chi ha messo in vendita la propria casa avvalendosi dei servizi di un Agente Immobiliare. Consiste nella condivisione di informazioni (e provvigione) del proprio immobile con altri professionisti perché, in fin dei conti, i servizi di promozione e presentazione per la vendita di una casa non si devono limitare soltanto alla collocazione di inserzioni pubblicitarie negli svariati canali, bensì devono ricercare il modo migliore e più rapido per potere vendere una casa e penso che sarà d’accordo con me sul fatto che la collaborazione è, senza dubbio, uno di questi.

 

Considero la collaborazione la base del servizio di Mediazione Immobiliare, il che non rappresenta una novità per chi si muove in questo campo. Negli Stati Uniti esiste sin dall’inizio del XIX secolo e in Italia è stata implementata con l’entrata delle reti nordamericane, che hanno trasformato il mindset dell’attività in un’attività in cui “tutti vincono”; una buona pratica che è diventata in poco tempo un servizio (secondo me) imprescindibile per qualsiasi cliente venditore che voglia raddoppiare o triplicare le probabilità di vendita del proprio immobile.

 

La collaborazione di un immobile, durante il processo di vendita da parte di una agenzia immobiliare, consiste nella possibilità che la stessa metta a disposizione di altre società di Mediazione Immobiliare, potenzialmente interessate a promuovere l’immobile, le informazioni in suo possesso, quali prezzo; fotografie; caratteristiche, e non solo, con la prospettiva di dividere il monte provvigionale, avendo presumibilmente tra la propria banca dati clienti acquirenti qualificati. Se così fosse, entrambe le parti potrebbero partecipare alle visite (l’Agente che ha sottoscritto l’incarico di mediazione con il proprietario e l’Agente che gli ha procacciato un potenziale acquirente) e, magari, potrebbero pervenire a una proposta per la tanto auspicata vendita. In tal caso il lavoro è effettivamente svolto dalle due società, una che si occupa di chi vende e l’altra di chi compra. I compensi ricevuti dal proprietario saranno per questo suddivisi tra le due agenzie, di norma in modo equo. Tuttavia non sempre è così, visto che non esiste alcuna regola o limite definito, vale a dire la ripartizione potrebbe non essere proporzionale, dipendendo dalla trattativa tra le parti in causa. Nel caso del mercato italiano, la maggior parte delle volte l’acquirente paga anch’esso la provvigione, e le proporzioni medie sono 3% per il proprietario e 2% per il compratore, percentuale calcolata sul prezzo finale di vendita. Un altro dettaglio importante per lei, è che questo servizio sarà più adeguato e sicuro solamente qualora il contratto di mediazione immobiliare venga sottoscritto in via esclusiva con il proprietario, perché in fondo, non è possibile che qualcuno condivida qualcosa che non gli appartiene, ovviamente! Con la collaborazione in assenza di esclusiva si corre il rischio di perdere il controllo della transazione, per effetto degli innumerevoli contatti e contratti di promozione coinvolti. Per questo motivo, tutte le volte che si dà l’incarico a una Agenzia Immobiliare, prima di firmare il contratto e con l’obiettivo di aumentare le probabilità di vendita, incrementando la promozione del proprio immobile, si ricordi di optare per un contratto in esclusiva, e si accerti sempre se l’Agenzia sia disposta a condividere le informazioni e gli affari che riguardano la sua casa con altre società di professionisti della mediazione. A proposito: chieda quale sia la proporzione di ripartizione dei compensi e saprà se la collaborazione è allettante per tutte le parti interessate o se invece è sbilanciata, indebolendo l’attrattiva per la condivisione. I costi a suo carico saranno maggiori? No, per nulla. Rimarranno uguali, non pagherà né più né meno in termini di provvigione; incrementerà soltanto il suo livello di servizio, nonché la probabilità di una vendita più veloce!

 

Grazie all’evoluzione tecnologica il processo di condivisione si è rapidamente automatizzato dando luogo negli Stati Uniti al sistema MLS – Multiple Listing Services, anche se in Italia, l’avversione per la trasparenza, che risulta evidente dall’abbondante numero di società di mediazione che lavorano in regime aperto, fa sì che molte marche nordamericane abbiano sviluppato questo servizio solo all’interno della propria rete di agenzie, il che non è sufficiente per avvalersi di tutto il potenziale della condivisione tra tutti gli attori del mercato. La collaborazione avviene in forma disarticolata, disorganizzata e poco trasparente e fortunatamente, per merito della evoluzione del settore, per molti professionisti questa situazione non è più la soluzione adeguata.

 

Io ho il prodotto, tu hai il cliente, società come la proptech Casafari offrono soluzioni a un numero crescente di Agenzie e Agenti Immobiliari che credono nella professionalizzazione della condivisione per fornire il miglior servizio ai propri clienti venditori.

Questa società ha creato un sistema trasparente di condivisione tra professionisti, denominato Casafari connect, che permette di fare un passo avanti ai fini della costituzione di una MLS più veloce e trasparente anche in Italia (e perché no, nel mondo). Attraverso una piattaforma sicura ed esclusiva i professionisti della Mediazione Immobiliare trovano così un modo virtuale per un collegamento senza ostacoli per la condivisione, con la garanzia di poter lavorare all’interno di una applicazione dove la fiducia funge da pilastro attraverso l’utilizzo di criteri che sono dapprima filtrati e trattati, in modo da generare informazioni funzionanti, pulite, uniche e affidabili sui vari aspetti e sugli sviluppi dei contratti di mediazione. Questa società ritiene il feedback un elemento capace di rafforzare i buoni servizi e, per questo motivo, si propone come obiettivo, l’evoluzione verso una logica di classifica in grado di individuare i migliori Agenti per la collaborazione. È questo il cammino per un processo di democratizzazione della condivisione tra professionisti, in modo semplice, pratico, rapido e soprattutto trasparente.

 

Ne trarremo vantaggi tutti e specialmente il cliente che ha la propria casa in vendita.